sabato 5 gennaio 2019

La Johns Hopkins Univ. La Bristol-Myers Squibb e la Fondazione Rockefeller devono affrontare una causa da $ 1 miliardo per i loro ruoli in un esperimento del 1940 negli Stati Uniti che ha infettato centinaia di guatemaltechi con la sifilide


Siamo stati sempre le cavie perfette di Big Pharma tanto loro nonostante le condanne continueranno a sacrificare i popoli sull'altare del loro profitto in nome di una oscura scienza figlia di questi criminali.

La denuncia era partita nel 2015....
https://www.theguardian.com/us-news/2015/apr/02/johns-hopkins-lawsuit-deliberate-std-infections-guatemala


(Reuters) 4 gennaio 2019 - Un giudice federale del Maryland ha dichiarato che la Johns Hopkins University, la Bristol-Myers Squibb Co ( BMY.N ) e la Fondazione Rockefeller devono affrontare una causa da $ 1 miliardo sui loro ruoli in un esperimento del 1940 negli Stati Uniti che ha infettato centinaia di guatemaltechi con sifilide.

Giovedì, il giudice distrettuale degli Stati Uniti, Theodore Chuang, ha respinto la tesi degli imputati secondo cui una recente decisione della Corte Suprema che proteggeva le corporazioni straniere da azioni giudiziarie statunitensi contro abusi dei diritti umani all'estero si applicava anche alle corporazioni nazionali assenti all'autorizzazione del Congresso.

La decisione di Chuang è una vittoria per 444 vittime e parenti delle vittime che hanno fatto causa all'esperimento, che mirava a testare la penicillina del nuovo farmaco e fermare la diffusione delle malattie trasmesse sessualmente.

L'esperimento ha fatto eco allo studio del governo di Tuskegee sugli uomini neri americani che sono stati deliberatamente lasciati senza cure per la sifilide, anche dopo la scoperta della penicillina.

Fu tenuto nascosto fino a quando un professore del Wellesley College nel Massachusetts lo scoprì nel 2010. I funzionari statunitensi si scusarono per l'esperimento, e il presidente Barack Obama chiamò il presidente del Guatemala per offrire scuse personali.

Chuang ha detto che le cause legali contro le corporazioni statunitensi sotto lo Statuto federale Alien Tort non sono state "categoricamente precluse" dalla decisione della Corte Suprema dello scorso 24 aprile a Jesner contro Arab Bank Plc riguardante le corporazioni straniere.

Ha detto che "il bisogno di cautela giudiziaria" è stato "marcatamente ridotto" dove le corporazioni statunitensi erano imputate perché non c'erano minacce di tensioni diplomatiche o obiezioni da parte di governi stranieri.

Il giudice ha anche affermato che lasciare che la causa del Guatemala proceda "promuovere l'armonia" dando ai querelanti stranieri la possibilità di porre rimedio ai tribunali statunitensi.


Secondo la denuncia, diversi esperti di Hopkins e Rockefeller Foundation sono stati coinvolti nell'esperimento, così come quattro dirigenti dei predecessori di Bristol-Myers, Bristol Laboratories e Squibb Institute.

Hopkins e i suoi avvocati non hanno risposto alle richieste di commento. Un portavoce della Fondazione Rockefeller ha dichiarato che la causa non ha alcun valore e che l'organizzazione no profit non ha idea, progettato, finanziato o gestito l'esperimento. Il portavoce di Bristol-Myers, Brian Castelli, ha rifiutato di commentare.

Paul Bekman, un avvocato per i querelanti, ha detto che i suoi clienti procederanno alla scoperta, incluso lo scambio di documenti vecchi di decenni.

"Questo esperimento è iniziato 72 anni fa. È difficile da credere ", ha detto.

Una sentenza precedente non ha trovato alcun problema di limitazioni se i querelanti non avessero saputo dell'esperimento prima del 2010.

Il caso è di proprietà di Arturo Giron Alvarez et al. La Johns Hopkins University et al., District Court, District of Maryland, No. 15-00950.

Tratto da: https://www.reuters.com/article/us-maryland-lawsuit-infections-idUSKCN1OY1N3


Per la cronaca proprio in questi giorni la 
Farmaci, nozze da 74 miliardi: Bristol-Myers Squibb compra Celgene
https://www.wired.it/economia/finanza/2019/01/04/farmaci-bristol-myers-squibb-compra-celgene/


Nozze Bristol Myers-Celgene: un italiano alla guida del big farmaceutico delle cure anti-cancro https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2019-01-03/bristol-myers-squibb-compra-celgene-nasce-big-cure-anti-cancro--152705.shtml?uuid=AERDYu8G&refresh_ce=1

Tanto a loro che importa probabilmente grazie a questi esperimenti hanno scoperto come crearsi clienti a vita? 



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L'esperimento del DIAVOLO.... Le cavie umane degli Stati Uniti in Guatemala

venerdì 4 gennaio 2019

Resta paralizzata dopo il vaccino, indennizzo di 150mila euro ha vinto due cause contro il ministero della Salute ma non ha mai ottenuto il denaro


04 gennaio 2019

Donna affetta da diabete, ha contratto nel 2005 la sindrome di Guillain Barré: ha vinto due cause contro il ministero della Salute ma non ha mai ottenuto il denaro

PESCARA. Resta paralizzata dopo  il vaccino. I giudici del tribunale amministrativo (Tar) le riconoscono un indennizzo di 150mila euro, ma lei finora non ha mai ottenuto i soldi. E' la battaglia legale ingaggiata  da una donna di Pescara che nel 2005, affetta da diabete mellito, assunse il vaccino in quanto considerata soggetto a rischio da sindrome di Guillain Barré. Un  vaccino somministrato alla luce di una campagna di sensibilizzazione e prevenzione operata all'epoca dal ministero della Salute.


La donna a causa di quel vaccino è rimasta invalida al cento per cento, ha vinto due cause _ assistita dall'avvocato Andrea Roio (nella foto accanto) _ contro il ministero della Salute che le consigliò la cura facoltativa, ma è costretta ad attendere anni per ottenere quanto deciso dai giudici del lavoro in suo favore con due distinte sentenze passate in giudicato e mai appellate dal ministero.

E addirittura ha dovuto far ricorso ai giudici amministrativi che hanno ordinato al ministero della Salute di ottemperare, entro 30 giorni, alla liquidazione di quell'indennizzo.

Nella prima causa venne accertato il nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino antinfluenzale e l'insorgere della sindrome di Guillain Barré. Nel  secondo ricorso venne riconosciuto l'indennizzo previsto in questi casi. Nonostante queste schiaccianti vittorie davanti ai giudici, la donna non ha mai visto un centesimo di indennizzo ed è per questo motivo che l'avvocato Roio ha attivato il Tribunale amministrativo chiedendo e ottenendo l'ottemperanza delle sentenze a lui favorevoli. (m.cir.)

Tratto da: http://www.ilcentro.it/pescara/resta-paralizzata-dopo-il-vaccino-indennizzo-di-150mila-euro-1.2120478

Titolo orginale: Resta paralizzata dopo il vaccino, indennizzo di 150mila euro 

Quindi capito lo Stato che obbliga i vaccini obbligatori davanti ad un danno si gira dall'altra parte infischiandosene delle condanne dei tribunali.
Ecco come  lo Stato Italiano che ha imposto l'obbligo di 10+4 vaccini 
NON risarcisce i danneggiati da vaccino:

Atto n. 4-03638
Pubblicato il 17 marzo 2015, nella seduta n. 411
Risposta pubblicata"il Ministero della salute è stato condannato a più riprese al risarcimento del danno causato dal mancato controllo della qualità del sangue distribuito nelle strutture sanitarie pubbliche a fini terapeutici...
_a tali condanne, tutte esecutive, alcune delle quali passate in giudicato, non è seguito l'adempimento da parte del Ministero stesso_
con aggravio a danno dell'erario in ragione della refusione degli interessi legali che via via stanno maturando..."


Risposta della lorenzin:
Risposta all'interrogazione n. 4-03638
Fascicolo n.94
Risposta.
Estratto:
"A seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 maggio 2000, le funzioni e le risorse in materia di indennizzi sono state trasferite alle Regioni, ad eccezione degli indennizzi riguardanti la Regione Siciliana che rimangono, ad oggi, di competenza statale. Il Ministero della salute gestisce in via amministrativa circa 9.000 indennizzi, mentre le Regioni gestiscono complessivamente circa 16.000 indennizzi."

"Alla data del 31 marzo 2015, i beneficiari dell’indennizzo aggiuntivo, in quanto riconosciuti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, sono 609, mentre vi sono 22 soggetti che ne hanno beneficiato, ma la cui posizione è stata chiusa a seguito di decesso."

"Nel corso degli anni, si è determinato un notevole incremento del contenzioso, dovuto principalmente a 2 fattori che hanno inciso sull’attività diretta alla liquidazione dei titoli di condanna. L’indennizzo di cui all’art. 1 della legge n. 210 consta, infatti, di 2 componenti: un importo fisso ex lege e l’indennità integrativa speciale. Sul tema della rivalutabilità o meno della componente dell’indennizzo denominata indennità integrativa speciale si sono confrontati per anni, nella giurisprudenza della Corte di cassazione, orientamenti di segno opposto."

Il Ministro della salute
   (21 luglio 2015)                                                                                                         LORENZIN


http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindispr&leg=17&id=00937854&parse=si&toc=no

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La sterile macchina del fango del regime sanitario italiano dopo l'Aifa arriva la spedizione dei 130 scienziati che firmano una lettera cioè il nulla per screditare le analisi shock sui vaccini effettuati da scienziati per Corvelva


Premessa Corvelva ha dovuto difendersi più volte la sua denuncia pubblica ora subisce l'attacco privo di fondamento scientifico che cerca di screditare l'egregio lavoro grazie alla miserabile censura basata sull'opinione attuata dal regime. Quindi sotto leggiamo il comunicato stampa di Corvelva

Comunicato Stampa n° 1/2019


Iniziamo bene l’anno apprendendo dalle pagine del quotidiano nazionale “La Repubblica” che ben 130 “esperti di medicina” avrebbero preso posizione contro i “falsi allarmismi” diffusi a seguito delle nostre analisi su alcuni campioni di vaccini.

Curiosamente nelle stesse ore riceviamo l’invito ufficiale a presentare i nostri risultati al parlamento polacco a Varsavia (l’appuntamento è per l’8 gennaio https://goo.gl/JDHsaq).
Già qui sorgono le prime perplessità, in quanto nonostante la nostra associazione abbia scritto alle autorità nazionali preposte alla salute e al controllo dei farmaci ben prima delle polemiche mediatiche scoppiate negli ultimi giorni, NESSUNA di queste istituzioni ci aveva degnati di un minimo cenno di riscontro; è inevitabile dunque prendere atto di un fatto: in Polonia, dove certamente la situazione normativa non è migliore della nostra, vi è una parvenza di democrazia che consente il pubblico confronto e soprattutto il dialogo della politica coi cittadini; in Italia, ad oggi, tutto ciò manca. Manca il benché minimo interesse al dialogo, mancano le risposte alle richieste (pubbliche o private) dei propri cittadini, mancano le basi della democrazia, insomma.

Ma torniamo all’articolo de La Repubblica che si premura di informare che ben 130 esperti hanno preso una posizione contro la diffusione dei dati delle analisi. 
Secondo il quotidiano, questi esperti sarebbero composti da pezzi grossi delle Università italiane, dell’ISS, e di ben 15 istituzioni straniere. Ottimo, dal canto nostro notiamo che NESSUNO di costoro avesse dato alcun segnale di interesse alle nostre email (destinate ad Aifa, ISS, Ministero Salute, e anche all’università di Padova a seguito delle ultime polemiche scoppiate dopo la donazione dell’ONB alla nostra associazione).

A dire il vero, l’unico ente ad avere dato risposte, seppur incomplete e per noi insoddisfacenti, era stato Ema, il quale peraltro nella sua risposta demandava ad Aifa buona parte dei chiarimenti richiesti (link risposte https://goo.gl/JZz3xm).

Ebbene, cosa dobbiamo desumere da ciò? Per esempio che a nessuno interessava alcunché di questi risultati o anche solo di dare una autorevole opinione in merito, prima che gli stessi finissero sulle pagine di un quotidiano? O che dei risultati in sé e per sé nessuno si sia occupato o preoccupato, perché evidentemente l’unica cosa che desta preoccupazione è che gli stessi risultati vengano divulgati? Quindi sembrerebbe che la cosa più importante per costoro sia che non si venga a sapere nulla di quanto emerso. Naturalmente la giustificazione a questo stato di cose è data, secondo loro, dal fatto che queste nostre analisi non avrebbero “nulla di scientifico, trasparente, riproducibile”.

Parole pesanti, parole grosse, ma sono fondate? 
È vero quanto scritto? 
Prima di tutto, come si può dire che queste analisi non siano riproducibili?
Hanno forse provato a riprodurle?

In realtà, una delle nostre richieste è proprio che vengano riprodotte e a questo scopo sono stato ad esempio pubblicate le metodologie riguardanti le analisi metagenomiche, e lo stesso avverrà a breve per le chimiche. 
Punto secondo, se non è trasparenza quella di pubblicare i risultati non appena in nostro possesso, inviandoli allo stesso tempo anche alle agenzie del farmaco nazionali ed europee, nonché al ministero e ad altri enti preposti, cosa lo è? Ma forse i nostri eroi della medicina moderna avrebbero preferito che ci fossimo tenuti i nostri dubbi, senza far trapelare nulla, finché non fossimo riusciti a trovare una rivista scientifica disposta a pubblicarci, e chiaramente a quel punto non sarebbe stato abbastanza perché la rivista non avrebbe avuto l’adeguato “Impact Factor”. No, l’associazione Corvelva, questa mascalzona, ha divulgato il dato, chiarendo che si tratta di analisi di primo livello, condotte da laboratori certificati, il cui nome verrà dichiarato pubblicamente solo a seguito delle “agognate” - solo da costoro - pubblicazioni perché, si sa, in questi tempi di caccia alle streghe e roghi mediatici è meglio stare attenti… nessuno vorrebbe mai che questi laboratori dovessero pagare lo scotto di aver accettato il lavoro commissionato dai clienti sbagliati… nessuno lo vorrebbe, non è vero?

Punto terzo: la SCIENTIFICITÀ. Chiediamo a questi signori di dare la loro definizione di SCIENZA e poi di chiarirci, a seguito di definizione, come la medicina possa essere considerata una scienza esatta, e come si possa avanzare un’ideologia che non ammette repliche su di un trattamento sanitario preventivo che in maniera del tutto Ascientifica si pretende di spacciare come “di comprovata sicurezza ed efficacia”, e far divenire questa ideologia un obbligo di legge, e dunque un TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO.

Per facilitare il compito riportiamo un estratto dell’enciclopedia Treccani alla voce “scienza”:

“Fu concepita (principalmente con G. Galileo - sì, lo stesso che rischiò il rogo perché ciò che andava professando era considerato eretico, ndr) come concezione del sapere alternativa alle conoscenze e alle dottrine tradizionali, in quanto sintesi di esperienza e ragione, acquisizione di conoscenze verificabili e da discutere pubblicamente (e quindi libera da ogni principio di autorità)”. “Acquisizione di conoscenza verificabili e da discutere pubblicamente” “libera da ogni principio di autorità”.

È abbastanza comico dunque che ci si accusi di essere contro la scienza, se non fosse che ci troviamo davanti ad un oscurantismo preoccupante che i media di regime contribuiscono a diffondere, dal momento che l’accusa arriva proprio da chi rifiuta il confronto e la pubblica discussione dei risultati, non già delle idee, dei dati, non già delle convinzioni.

Noi rinnoviamo a tutti il nostro invito: tirate fuori le analisi che dite essere effettuate di routine (possibilmente non quelle delle case produttrici, ma in mancanza d’altro ci accontenteremo anche di quelle) che confutano i dati delle analisi da noi commissionate. Date la vostra evidenza scientifica che quanto riportato è falso. Ripetete le analisi con laboratori indipendenti, o mettetevi in contatto con chi le ha commissionate e confrontatevi sul dato.

Se le uniche risposte che siete in grado di dare sono “non è vero niente”, ci risentiamo a breve quando tutto sarà pubblicato e le vostre accuse strano smentite, a livello scientifico. A proposito, come mai nessuno ha detto nulla e nessuno si esprime in merito alla quantità di DNA fetale umano rilevato nelle analisi metagenomiche? Eppure, scientificamente parlando, da 1.7 a 3.7 microgrammi di Dna fetale umano all’interno del vaccino destinato alla popolazione pediatrica, non sono pochi. Qualche commento? Sulle mutazioni riscontrate nel genoma del morbillo? Su quelle presenti nell’antitifico? Sull’assenza di Rosolia? Qualche studio che ne decreti l’innocuità? Forse si risponde solo a ciò che è facilmente “manipolabile”. Forse a nessuno di costoro interessa davvero commentare I RISULTATI.

A breve arriveranno anche le risposte a chi adduce “fallacità” nelle tecniche di laboratorio, ma nel mentre, DOVE SONO I VOSTRI DATI?

Un’ultima domanda: questi 130 nomi, ci mettono la faccia con nome e cognome o dobbiamo accontentarci che vengano menzionati una decina di esperti e per gli altri andiamo sulla fiducia? I medici che hanno osato mettere la faccia davanti alle loro opinioni personali ne hanno purtroppo pagato lo scotto con la radiazione, mentre costoro non hanno nulla da temere: dove sono le firme?

Grazie, buon anno, Corvelva

Comunicato in risposta a questo articolo: https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2019/01/01/news/vaccini_la_protesta_degli_scienziati_basta_con_gli_allarmismi_-215645993/

Tratto da: https://www.corvelva.it/speciali-corvelva/comunicati/la-repubblica-130-esperti-di-medicina-prendono-posizione.html


Come dare torto a Corvelva  visto che si è trovata costretta a fare una denuncia pubblica a seguito del miserabile silenzio delle nostre istituzioni? Bisognerebbe anche ricordare a questa spedizione punitiva di 130 esperti che cercano di denigrare chi valuta la realtà in modo oggettivo che: in campo scientifico le regole sono piuttosto semplici: sostieni qualcosa? Dimostrala con ricerche tue! Non sei d’accordo su qualcosa? Rifai la stessa ricerca su cui esprimi dubbi e mostri i risultati. Qui i fatti sono chiarissimi e come spiega la d.ssa Bolgan non è vero che l'articolo non sia stato approvato in peer reviewed la non approvazione riguarda solo il testo perchè quello finale deve contenere tutte integrazioni che sono state richieste..... 
Minuto 53 


La notizia è stata ripresa anche dall'ANSA dove addirittura si parla di "analisi infondate e fai da te" 

http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2019/01/03/vaccini-130-ricercatori-contro-test-no-vax-infondati_2b4cfc1f-e0aa-40e9-a397-ea3407df7299.html

Trovo veramente vergognose tali affermazioni questi 130 scienziati parlano come ripreso dall'Ansa di analisi "fai date"  ma se sono state condotte dalla D.ssa Loretta Bolgan uno scienziato che pubblica sul sito istituzionale medico-scientifico National Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa che è ospitato sul sito governativo del National Institue of Health, ovvero il Ministero della Salute Federale degli USA) Quindi una rivista scientifica di qualità in peer reviewed quali Pubmed mica topolino. 


https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Bolgan+L%5BAuthor%5D
I fatti sono chiarissimi si cerca di screditare dei dati scomodi con le parole grazie alla sfera magica cercando di plagiare il gregge con il nulla mescolato il niente solo parole scritte ad doc da chi deve continuare la misera propaganda per tutelare una legge incostituzionale e liberticida visto che viola i diritti umani come quella dell'obbligo vaccinale.  A rigor di logica tutto ciò, dovrebbe scatenare il raccapriccio di tutto il mondo civilizzato, e forse anche di qualche altro corpo celeste.

Qui invece troverete la lista completa con i NOMI dei 130 esperti pubblicata solo oggi da Il Foglio.it non sara stato difficile trovarli visto il periodo della caccia alle streghe che vige ne nostro sciagurato paese e la radiazione di stimati professionisti per il reato d'opinione.

Vi anticipo che nella lista non poteva mancare il prof. Roberto Burioni famoso ObbliVax che promuove i farmaci vaccini e come dice il Codacons:
In base ad un esposto presentato all’Anac il dott. Roberto Burioni risulterebbe responsabile ed ideatore di una società di ricerca immunologica denominata Pomona Ricerca Srl, la quale avrebbe intrattenuto rapporti con il Wellcome Trust, soggetto di diritto statunitense che sponsorizzerebbe eventi organizzati dalla Novartis, dalla Roche (che avrebbe partecipato alla sperimentazione del vaccino per il papilloma virus) e dalla Johnson & Johnson (la quale, attraverso la Crucell, si occuperebbe dello studio e dello sviluppo dei vaccini con anticorpi monoclonali, proprio il campo di studio di Burioni, che vanterebbe 8 brevetti per farmaci disegnati principalmente su anticorpi monoclonali).


Il dott. Burioni, durante la sua carriera, avrebbe partecipato a studi presso il CDC di Atlanta e avrebbe frequentato il Wister Institute di Philadelphia, la cui attività sarebbe sponsorizzata, tra gli altri, dalla GlaxoSmithKline, dalla Pfizer e dalla Janssen Biotech Services, che si occupano di vaccini.


A ciò aggiungasi la circostanza che i brevetti relativi a vaccini, di cui al http://patents.justia.com/inventor/roberto-burioni, risulterebbero registrati a nome di Burioni (e di Massimo Clementi).
Tratto da: https://codacons.it/vaccini-codacons-risponde-a-burioni-e-torna-ad-attaccare-limmunologo/

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giovedì 3 gennaio 2019

L'artrite in età infantile diventa la "nuova normalità": sono i vaccini da biasimare?

© [L'artrite in età infantile diventa la "nuova normalità": sono i vaccini da biasimare? 2 Gennaio 2019] Difesa della salute dei bambini, Inc. Questo lavoro è riprodotto e distribuito con il permesso di Children's Health Defense, Inc.

Dal team di difesa della salute dei bambini 
Per le persone che pensano che l'artrite sia una malattia degli anziani, apprendere che anche i bambini soffrono di artrite può essere uno shock. In tutti i gruppi di età, le varie forme di artrite rappresentano un problema crescente di salute pubblica negli Stati Uniti. Nuovi casi di artrite reumatoide giovanile e altri tipi di artrite autoimmune nei giovani americani sono da due a tre volte più alti che in Canada, con casi che si verificano nel contesto più ampio di proliferazione di malattie autoimmuni pediatriche . Nell'arco di un periodo di quattro anni (2001-2004), il numero di visite ambulatoriali per l'artrite pediatrica e altre condizioni reumatologiche è aumentato del 50%.
Attualmente, un bambino su 1.000 sviluppa una qualche forma di artrite cronica - circa il doppio della prevalenza stimata dei primi anni '80.
La comunità medica boccia i disordini artritici dell'infanzia sotto l'ombrello più ampio di "artrite reumatoide giovanile" o "artrite idiopatica giovanile" (JIA). “Idiopatica” significa “nessuna causa identificabile.” C'è stata una corsa prevedibile per individuare fattori predisponenti genetici, anche se la maggior parte delle variazioni genetiche identificate nel JIA “sono condivisi attraverso altre malattie autoimmuni.” Di rilevanza più pratico, un punti di consenso emergente ai fattori ambientali come principali contributi all'IA, con le infezioni infantili che attirano particolare attenzione.
Alla luce dell'interesse per le infezioni, come possiamo spiegare il silenzio assordante sul possibile ruolo dei vaccini come fattore scatenante autoimmune per la JIA, quando il commercio della vaccinazione è il "mimare [una] infezione naturale"? Uno studio fuori dal Brasile allude a case report che collegano malattie reumatiche autoimmuni come il JIA alla vaccinazione, ma respinge rapidamente l'ipotesi del vaccino come "controversa". Tuttavia, i bambini americani affetti da JIA e altri disordini autoimmuni debilitanti meritano di sapere se le dozzine di vaccini essi ricevono attraverso 18 anni sono almeno parzialmente responsabili per la loro disgrazia.
Uno studio pubblicato nel 2001 ha trovato un'associazione temporale tra il vaccino per l'epatite B infantile e l'artrite cronica (così come altri effetti avversi sulla salute) nella popolazione generale di bambini statunitensi.

Diminuzione della qualità della vita

L'artrite infantile - un disturbo che provoca un danno articolare permanente - è caratterizzata da dolori articolari, gonfiore, rigidità e altri sintomi che interferiscono con le attività della vita quotidiana come vestirsi e camminare. Il National Institutes of Health (NIH) descrive sottilmente l' impatto della qualità della vita di JIA su tutte le sfere della vita di un bambino come segue: "L'artrite giovanile può rendere difficile prendere parte alle attività sociali e doposcuola, e può rendere i compiti scolastici più difficili. "
Attualmente, un bambino su 1.000 sviluppa una qualche forma di artrite cronica - circa il doppiodella prevalenza stimata dei primi anni '80. Una diagnosi viene in genere conferita quando un bambino di età inferiore ai 16 anni ha avuto un gonfiore articolare per almeno sei settimane.
Un interessante studio storico ha scoperto che la presen- sibilizzazione prenatale o neonatale dell'influenza ha innescato l'insorgenza successiva di JIA in seguito alla ri-esposizione al virus dell'influenza. La vaccinazione antinfluenzale, che si rivolge alle donne in gravidanza e ai bambini a partire dai sei mesi di età, rappresenta una forma di "presensibilizzazione" prenatale e neonatale. .

Assemblare gli indizi relativi al vaccino

Sebbene l'insorgenza di JIA sia di appena sei mesi, gli studi sui modelli di artrite infantile riportano doppi picchi di esordio nei bambini (1-2 anni) e poco prima dell'adolescenza (8-12 anni). Il programma vaccinale dell'infanzia gestisce più vaccini durante entrambe le finestre, compresa la vaccinazione contro l'epatite B nell'infanzia e la prima dose di vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) e il meningococco di età compresa tra 11 e 12 anni (o prima). Uno studio pubblicato nel 2001 ha trovato un'associazione temporale tra il vaccino per l' epatite Binfantile e l'artrite cronica (così come altri effetti avversi sulla salute) "nella popolazione generale di bambini statunitensi".
Tra i possibili candidati infettivi per la JIA, i ricercatori hanno indicato diversi virus specifici - tra cui influenza, rosolia e Mycoplasma pneumoniae - che possono "avviare o aumentare questo disturbo cronico". Uno studio storico interessante ha scoperto che la presensibilizzazioneprenatale o neonatale all'influenza ha innescato la successiva insorgenza di JIA al momento della riesposizione al virus dell'influenza. La vaccinazione antinfluenzale, che si rivolge alle donne in gravidanza e ai bambini a partire dai sei mesi di età, rappresenta una forma di "presensibilizzazione" prenatale e neonatale all'influenza in grado di gettare le basi per la JIA?
Il foglietto illustrativo del vaccino anti-influenzale Quadrivalente Flulaval mostra che il 13% dei bambini (di età compresa tra 5 e 17 anni) ha riferito di artralgia, descritta come un evento avverso sistemico.
Questa è una domanda ragionevole da porsi, in particolare a causa del modello stagionale dell'inizio della JIA, con i mesi invernali (subito dopo la vaccinazione antinfluenzale) che rappresentano "il periodo di punta dell'anno per i nuovi casi di JIA da presentare". Inoltre, uno sguardo al i foglietti illustrativi di vaccinazioni influenzali dell'infanzia comuni mostrano che l'artralgia e l'artrite (termine spesso usato in modo intercambiabile per descrivere il dolore articolare) sono reazioni avverse documentate dei vaccini, sia negli studi clinici che nelle segnalazioni post - marketing . Prendi in considerazione le due formulazioni di vaccino antinfluenzale GlaxoSmithKline approvate per bambini di età pari o superiore a sei mesi:
  • Il foglietto illustrativo per il vaccino antinfluenzale Quadrivalente Fluarix descrive l'artralgia come una delle "reazioni avverse sistemiche più comuni" nei bambini di età compresa tra 6 e 17 anni, documentata in uno su dieci bambini di quella fascia di età.
  • Il foglietto illustrativo del vaccino anti-influenzale quadruplo Flulaval mostra che il 13% dei bambini (di età compresa tra 5 e 17 anni) ha riferito di artralgia, descritta come un "evento avverso sistemico".
È un po 'più difficile considerare l'associazione della vaccinazione contro la rosolia con dolore articolare perché i bambini sono tipicamente vaccinati per la rosolia nel contesto di uno dei due vaccini combinati: morbillo-parotite-rosolia (MMR) o morbillo-parotite-rosolia-varicella (MMRV ). Tuttavia, Merck produce un virus vivo contro la rosolia (Meruvax II). Nel foglietto illustrativo, la società avverte che "le donne postpubblicine dovrebbero essere informate del frequente verificarsi di artralgia e / o artrite generalmente autolimitante iniziate da 2 a 4 settimane dopo la vaccinazione. "Citando i tassi di incidenza di artrite e artralgia da 0% a 3% nei bambini e dal 12% al 26% nelle donne adulte, l'inserto Meruvax II afferma che le reazioni nelle adolescenti "sembrano essere intermedie nell'incidenza tra quelle osservate nei bambini e nelle donne adulte".
Non esiste un vaccino umano per Mycoplasma pneumoniae (o M. pneumoniae ), una specie di batteri tipicamente associati a infezioni respiratorie lievi nell'uomo (a volte chiamate "polmonite ambulante"). (Gli sforzi per sviluppare un vaccino umano sono falliti perché hanno, "ironicamente, ... spesso portato ad esacerbazione della malattia." Tuttavia, sei aziende producono vaccini suini correlati negli Stati UnitiIn modo preoccupante, i micoplasmi sono "comunemente inclusi nella produzione di vaccini virali e" sono troppo piccoli per essere visti con un microscopio da laboratorio standard ". Sebbene" l'individuazione della contaminazione da micoplasma sia di estrema importanza nella ... produzione di vaccini "- non meno perché la contaminazione ha il potenziale di "interrompere i modelli dell'espressione genica umana" - gli studi hanno scoperto che "metà di tutti gli scienziati di laboratorio non riesce a verificare la presenza di Mycoplasma nelle loro colture cellulari".
Sia Flulaval che Fluzone (alcuni dei vaccini antinfluenzali più comunemente prescritti per i bambini) contengono thimerosal, il conservante del vaccino a base di mercurio. Inoltre, numerosi altri vaccini sul programma vaccinale per l'infanzia contengono alluminio.

Metalli e artrite

Uno studio del 2018 pubblicato su Environmental Research rileva che individui con artrite reumatoide e altre malattie del tessuto connettivo spesso mostrano sensibilità a metalli pesanti come mercurio e nichel. I ricercatori ipotizzano che "la reattività delle cellule T metallo-specifiche può agire come un agente eziologico nella propagazione e nella cronologia dell'infiammazione reumatica" (dove "cronografia" si riferisce alla progressione da transitoria a persistente). Gli operatori sanitari olistici non sarebbero sorpresi da questa ipotesi, avendo avvertito per anni che i sintomi della tossicità dei metalli pesanti possono "imitare quelli di certe malattie autoimmuni", inclusi vari tipi di artrite.
Sia Flulaval che Fluzone (alcuni dei vaccini antinfluenzali più comunemente prescritti per i bambini) contengono thimerosal , il conservante del vaccino a base di mercurio. Inoltre, numerosi altri vaccini sul programma vaccinale per l'infanzia contengono alluminio.
Sebbene i ricercatori abbiano notato che il meccanismo che collega l'infezione all'autoimmunità "è complesso e sfaccettato", il fenomeno della "mimetizzazione molecolare" (in cui il sistema immunitario attacca gli antigeni "self" che sono strutturalmente simili agli antigeni "non self") offre un probabile spiegazione . Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che gli adiuvanti di alluminio nei vaccini possano indurre malattie autoimmuni attraverso un'accelerazione del mimetismo molecolare . I metalli nei vaccini per l'infanzia hanno un ruolo nell'innescare il JIA? Questa è solo una delle molte domande irrisolte che devono essere risolte riguardo al potenziale ruolo della vaccinazione nelle epidemie autoimmuni che colpiscono sia bambini che adulti.

Tratto da: https://childrenshealthdefense.org/news/childrens-health/is-arthritis-in-childhood-becoming-the-new-normal-are-vaccines-to-blame/

Basta endorsement da parte di chi ha avuto rapporti con industrie farmaceutiche, durissimo il Codacons contro il dott. Ranieri Guerra


2 Gennaio 2019
SILVESTRI ALL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ AL POSTO DI RICCIARDI? DA RANIERI GUERRA CONSIGLI NON RICHIESTI
Basta endorsement da parte di chi ha avuto rapporti con industrie farmaceutiche, c’è bisogno di trasparenza. Giulio Tarro nome giusto, sarebbe segnale di discontinuità: è ora di cambiare registro all’iss

Durissimo il Codacons contro il dott. Ranieri Guerra, che nei giorni scorsi ha lanciato la candidatura del prof. Guido Silvestri a Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità al posto del prof. Ricciardi.
Tali indicazioni provengono proprio da Ranieri Guerra che avrebbe fatto la sua carriera all’interno delle lobby (la Fondazione Smith Klin di cui la GlaxoSmithKline è il socio fondatore).
“Il dott. Ranieri Guerra, che ha firmato le Circolari attuative del decreto-legge n. 73/2017 e della legge di conversione n. 119/2017, risulterebbe infatti – dal cv on line del medesimo – essere stato Consigliere di Amministrazione della Fondazione GlaxoSmithKline, una delle principali case farmaceutiche produttrici di vaccini (ivi compreso l’esavalente somministrato ai bambini italiani) e di farmaci non soltanto vaccinali bensì anche farmaci da utilizzarsi per la cura delle dipendenze (il dott. Guerra risulterebbe essere stato Presidente dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave), nonché Consigliere di Amministrazione della Exosomics, società di ricerca all’avanguardia per lo sviluppo dei vaccini (https://www.gsk.it/siti-e-canali/fondazione-smith-kline/; http://www.fsk.it/la-fondazione/storia-della-fondazione/ )” scrive il Codacons.
“Si ricorda che la GlaxoSmithKline è l’azienda farmaceutica produttrice del vaccino esavalente “Infanrix Hexa”, “imposto” ai minori al posto dei vaccini monovalenti per le vaccinazioni obbligatorie in Italia e su cui emergono dati preoccupanti in tema di reazioni avverse. Questo è risultato dalla nota dell’AIFA del 10/05/2017, prodotta alla Procura della Repubblica di Torino – procedimento in cui il CODACONS è parte offesa –  da cui sono emersi 21.000 effetti avversi, di cui quasi 500 gravi, con 5 morti nel triennio 2014-16, e come è emerso  dall’Eudravigilance, la banca dati Europea delle sospette reazioni avverse ai farmaci, che ha registrato a carico dell’esavalente “Infanrix Hexa”, dal 2012 al luglio 2017, n. 8692 segnalazioni (in danno dei piccoli pazienti, oltre 90% con meno di 36 mesi) di cui 542 letali e nel 2018  n. 22.471 reazioni avverse di cui 19.431 nella fascia di età 2 mesi – 2anni: cfr.  http://www.adrreports.eu/it/index.html” afferma ancora l’associazione.
Si tratta di numeri importanti, riferiti all’ “Infanrix Hexa”, che continua ad essere utilizzato in mancanza di prodotti vaccinali monocomponenti. Eppure il vaccino pediatrico antidifterico in formula monodose manca in commercio già dal 2013. Ciò nonostante, non si è registrato nessun intervento da parte del Ministero per reperire detto vaccino – come ripetutamente denunciato dall’Associazione” afferma ancora il Codacons. 
“Non c’è bisogno di sottolineare come condizione preliminare affinché un organismo istituzionale possa funzionare correttamente e in piena trasparenza è l’assenza di qualsiasi conflitto di interessi, potenziale o attuale. Nessun suggerimento e/o indicazione sulla nuova candidatura a Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità può essere quindi avanzato da parte del dott. Ranieri Guerra, che, da tempo, in qualità di altissimo funzionario del Ministero della Salute, avrebbe dovuto astenersi da ogni decisione in materia di sanità pubblica e, nel caso di specie, di vaccini. Il Codacons ribadisce pertanto la candidatura del prof. Giulio Tarro: nome che segnerebbe quella discontinuità che all’ISS sarebbe davvero necessaria, nell’interesse delle istituzioni e della salute pubblica” conclude l’associazione.

Tratto da: https://www.corrierenazionale.it/2019/01/02/presidenza-iss-codacons-attacca-ranieri-guerra/
Titolo originale: Presidenza ISS: Codacons attacca Ranieri Guerra
Qui il comunicato del Codacons: https://codacons.it/silvestri-allistituto-superiore-di-sanita-al-posto-di-ricciardi-da-ranieri-guerra-consigli-non-richiesti/

Prof. Jacob Giris - L'80% dei casi gravi di COVID è completamente vaccinato", afferma il direttore dell'ospedale Ichilov

  Il vaccino "non ha alcun significato per quanto riguarda le malattie gravi", afferma il prof. Jacob Giris. La notizia e apparsa ...