sabato 22 settembre 2018

VACCINI, USA: INFORMATORI ACCUSANO MERCK DI AVER TRATTENUTO INFORMAZIONI SUL VACCINO CONTRO LA PAROTITE


IL DR. RICHARD HORTON DICHIARA:

“LE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE? INAFFIDABILI E NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI SPIEGA,ALTRE SONO COMPLETAMENTE FALSE”; QUESTA LA DICHIARAZIONE DELL’EDITORE DEL PRESTIGIOSO LANCET.

Affermazione di notevole consistenza la sua; è tutto vero? Questo da sempre supporta il traffico e la contraffazione delle notizie.

Secondo una lettera presentata da un avvocato che rappresenta due ex virologi di Merck, oggi informatori, la stessa casa farmaceutica, pur avendo risposte certe in ordine all’efficacia del suo vaccino contro la parotite, non le avrebbe divulgate.

Il legale sostiene che il gigante farmaceutico avrebbe distorto le prove del suo vaccino contro la parotite, originariamente presentato nel 2010, con l’aggiunta di anticorpi di origine animale e di campioni di sangue, causando il 95% di efficacia che ha tenuto i concorrenti, nell’impossibilità di rispondere a tale efficacia, fuori dal mercato

Da allora, Merck è stata “sempre evasiva,” nel fornire risposte, dicendo che non è possibile eseguire un nuovo studio clinico per determinare l’efficacia e solo fornendo dati di 50 anni sul vaccino.

SHOCKING REPORT FROM MEDICAL INSIDERS

SCIENTIFIC JOURNALS AND CONFLICT OF INTEREST DISCLOSURE: WHAT PROGRESS HAS BEEN MADE?



Negli ultimi anni, sempre più professionisti si sono fatti avanti per condividere una verità che, per molte persone, si rivela difficile da ingoiare. Una tale autorità è il Dr. Richard Horton, l’editore attuale del Lancet – considerata una delle riviste mediche peer-reviewed più rispettate al mondo.

IL DR. HORTON HA RECENTEMENTE PUBBLICATO UNA DICHIARAZIONE ATTESTANTE CHE MOLTE DELLE RICERCHE PUBBLICATE SIANO INAFFIDABILI NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI, SE NON DEL TUTTO FALSE.

  • “Il caso contro la scienza è semplice: gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, può essere semplicemente falsa. Studi inconsistenti,analisi non valide, conflitti  di interesse, oltre all’ossessione di perseguire delle tendenze dubbie, la scienza ha deciso di percorrere una strada buia. “ ( fonte )
Questo è abbastanza importante, dato il fatto che tutti questi studi (che sono sponsorizzati dalle industrie) sono utilizzati per sviluppare farmaci/vaccini e presumibilmente per per aiutare le persone, formare il personale medico, educare gli studenti in medicina e molto altro.
La maggior parte dei “peer-reviewed” non sono seri e credibili, questi si basano su delle ricerche sbagliate; fortunatamente gli esperti sanno riconoscere gli studi reali e seri da quelli che non lo sono. Ma la gente?

“QUESTA CATTIVA RICERCA È ALLARMANTE -CONTINUA AD AFFERMARE HORTON- GLI EDITORI E COLORO CHE SONO DIETRO QUESTI FALSI STUDI,SCOLPISCONO IL TUTTO SU UNA FINTA TEORIA PER DARLO POI ALLA COMUNITÀ”; EGLI CONTINUA AD OSSERVARE CHE LE CONFERME,GLI STUDI  IMPORTANTI SONO SPESSO RIFIUTATI E POCO VIENE FATTO PER CORREGGERE QUESTE CATTIVE PRATICHE.

Il Dr. Marcia Angell, medico ed editore, per molto tempo a capo del New England Medical Journal (NEMJ), il quale fa parte della “rosa delle più prestigiose riviste mediche del mondo” , rende la sua visione su questa questione in maniera semplice,affermando quanto segue:
“E’ semplice; non è più possibile credere alla gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio dei medici di fiducia o di linee guida mediche autorevoli. Io non gioisco di questa conclusione, che ho raggiunto lentamente e con riluttanza dopo i miei due decenni come un direttore del New England Journal of Medicine “ ( fonte )
marcia angell
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4450857/C’è molto di più a sostegno di tali affermazioni, tuttavia, compresi i documenti ottenuti da Lucija Tomljenovic, PhD, del Gruppo di Ricerca Dynamics presso il Dipartimento di Oftalmologia e Scienze Visive presso la University of British Columbia, che rivelano che i produttori di vaccini, le aziende farmaceutiche, e le autorità sanitarie conoscono benissimo i pericoli associati all’uso di tali sostanze da parte della popolazione.

 SI TRATTA DI FRODE SCIENTIFICA, E LA LORO COMPLICITÀ SUGGERISCE CHE QUESTA PRATICA CONTINUA ANCORA OGGI.


ASTRATTO E FONTE DI SEGUITO 

THE VACCINATION POLICY AND THE CODE OF PRACTICE OF THE JOINT COMMITTEE ON VACCINATION AND IMMUNISATION (JCVI):

ARE THEY AT ODDS? LUCIJA TOMLJENOVIC, PHD

Introduction No pharmaceutical drug is devoid of risks from adverse reactions and vaccines are no exception. According to the world’s leading drug regulatory authority, the US Food and Drug Administration (FDA), vaccines represent a special category of drugs in that they are generally given to healthy individuals and often to prevent a disease to which an individual may never be exposed….
 
Questo è solo uno dei tanti esempi, a cui allude ad un certo punto il dottor Horton quando si riferisce alla grandissima omissione dei dati
 http://nsnbc.me/wp-content/uploads/2013/05/BSEM-2011.pdLA REALTA’?
 Gli Editori sono semplicemente dei guardiani che facilitano l’interazione tra gli autori ( i quali desiderano diffondere le informazioni) e i lettori ovvero,persone che vogliono leggere.

IN REALTÀ, ESSI SONO SOGGETTI AD UNA SERIE DI PRESSIONI ESTERNE CHE INTERFERISCONO CON QUESTO COMPITO PRINCIPALE.

 I Coautori sono inclini a controversie tra di loro e con i propri revisori; gli autori a cui un lavoro viene respinto, possono protestare; i lettori possono essere insoddisfatti; le istituzioni possono reagire adeguatamente alle preoccupazioni dei redattori circa la probità;
la libertà editoriale può essere compromessa dalle esigenze della società un editore commerciale potrebbe esercitare delle sottili o rigide pressioni, per aumentare la redditività.
Tutte queste “distrazioni” non fanno altro che aumentare una non sana competizione,composta da conflitti d’interesse che corrompono il processo editoriale.
La libertà di stampa è minata dagli interesse,questo è un dato di fatto.
Quando uno studio viene finanziato,viene anche guidato; questa è un’arma a doppio taglio. Un esempio?
 Uno studio (di cui posteremo fonte PubMed) afferma quanto segue attraverso questa conclusione:

“LA DIFFUSIONE DEI RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE CLINICA È IMPORTANTE PER LA PRATICA, MA SEMBRA ESSERE SBILANCIATA IN FAVORE DI ENTI A SCOPO DI LUCRO. OCCORRE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE UNA PIÙ AMPIA PROMOZIONE DEI RISULTATI DEGLI STUDI CLINICI POSSIBILMENTE  FINANZIATI DA ENTI NO PROFIT”.


FONTE E ASTRATTO DI SEGUITO

DIFFERENTIAL CITATION RATES OF MAJOR CARDIOVASCULAR CLINICAL TRIALS ACCORDING TO SOURCE OF FUNDING: A SURVEY FROM 2000 TO 2005.



La verità è che vi è un cancro che “mangia” nella ricerca medica.
Molto probabilmente avrete sentito parlare di referti medici che sollecitano l’efficacia di un programma di una dieta, un nuovo farmaco, un supplemento, o di una procedura medica.
Bene,potrebbe essere decisa una linea di condotta da seguire,proprio sulla base di questi risultati,ci avete mai pensato?
Molti degli studi che influenzano la vostra decisione ed eventualmente la decisione del medico su una eventuale cura,ad esempio,sono ERRATI.
Siamo bombardati da studi di ricerca medica errati, i quali,potrebbero causare gravi conseguenze sulla salute.

LA RICERCA MEDICA: I CASI

La ricerca medica è piena di incompetenza, competizione, e frode.
Ricordiamo che le affermazioni del Dr. Horton risalgono al 15 aprile, 2015, edizione del Lancet ;
“GRAN PARTE DELLA LETTERATURA MEDICA E DELLE PUBBLICAZIONI SONO FALSE; LA SCIENZA HA CAMBIATO DIREZIONE E VA VERSO L’OSCURITA’ ”
Già nel 1996, le voci sollevate contro lo scandalo della ricerca medica, erano udibili.
Douglas G. Altman , responsabile del Laboratorio di Statistica Medica nel Regno Unito, risponde ad una domanda mediante il  British Medical Journal (BMJ) :
“Cosa dobbiamo pensare dei ricercatori che utilizzano le tecniche sbagliate (o volontariamente o in ignoranza)? cosa dobbiamo pensare sulla modifica dei risultati per interesse? sul riportare i risultati in modo selettivo e citare la letteratura in modo selettivo, traendone conclusioni ingiustificate?”
La sua risposta:
“Dovremmo essere tutti sbigottiti. Tuttavia numerosi studi nella letteratura medica, hanno mostrato che tutto questo purtroppo sia comune. Questo è sicuramente uno scandalo. ”
Nel 2005 il Dr. John PA Ioannidis , attualmente professore di prevenzione delle malattie presso la Stanford University, ha pubblicato l’articolo più ampiamente accessibile, nella storia della Public Library of Science (PLoS); il soggetto di questo articolo è inerente alla frode e alla falsità delle pubblicazioni scientifiche.

ioannidis3
Nel rapporto, lui ha dichiarato:
“Ad oggi aumenta la preoccupazione che i risultati delle ricerche pubblicate siano falsi,e che nella ricerca moderna,questi falsi risultati potrebbero essere considerati la maggioranza delle pubblicazioni.
L’ 80% degli studi di ricerca non randomizzati (il tipo più comune di studio), insieme al 25% di studi randomizzati, sono sbagliati .
Sono Incredulo, questi studi sono pubblicati su riviste mediche riconosciute ed importanti.
Questi numeri indicano che gran parte di ciò che i nostri medici ci prescrivono, è sbagliato. I nostri dottori,usano la ricerca per informarsi,e di conseguenza lavorare,ricordiamolo”.

COSA C’È DI SBAGLIATO NELLA RICERCA MEDICA?

Ci sono gravi carenze nel campo della ricerca medica che hanno un impatto gravoso sulla nostra salute.
John PA Ioannidis,definisce pregiudizievole il metodo di molti ricercatori,i quali, scontrandosi con la realtà,tendono a produrre i risultati di una ricerca quando tali non sono. Loro lo fanno,e questo è aberrante.
“Se una combinazione di diversi fattori di progettazione, di dati, di analisi presenta un risultato a loro non consono,verrà cambiato il risultato”.
Il Giornalista David H.Freedman cita il Dr John PA Ioannidis:
“In ogni fase del processo, c’è la possibilità di cambiare  e contraffare risultati,  e c’è un “conflitto di interessi che pone maggiore interesse sui profitti,attuando una grande pressioni ai ricercatori”.
Oltre alle pressioni di cui abbiamo parlato,ricordiamo che gli errori vengono fatti anche nella ricerca e raccolta dei dati,nella selezione dei campioni e dei soggetti, e conseguenzialmente poi nella pubblicazione. Tutto questo porta a dei risultati medici potenzialmente disastrosi.

VARIE INDUSTRIE, GOVERNI E AGENZIE DI REGOLAMENTAZIONE POSSONO GRAVEMENTE DISTORCERE LA VERITÀ, OMETTENDOLA. QUASI LA METÀ DI TUTTI GLI STUDI DI RICERCA NON ARRIVANO A VEDERE UN DOMANI,POICHÉ VENGONO OMESSI,TACCIATI.

SECONDO SCIENCE  :

“SPESSO LE RIVISTE MEDICHE O LE AZIENDE FARMACEUTICHE CHE SPONSORIZZANO LA RICERCA,OMETTONO I RISULTATI NEGATIVI IN ​​CUI UN NUOVO FARMACO O UNA PROCEDURA PUÒ DIMOSTRARE PIÙ DANNO CHE UTILITÀ”.

Un esempio di questo si è verificato nel 1980 con quasi 100.000 morti per aver assunto sotto prescrizione dei farmaci anti-aritmici considerati “sicuri”.
  • Un altro esempio è recente, e riguarda i risultati omessi degli studi con risultati negativi del reboxitene anti-depressivo; questi non sono stati pubblicati,come mai?

I CONFLITTI DI INTERESSE NON SI LIMITANO SOLO A DELLE QUESTIONI FINANZIARIE:

“MOLTI DEGLI STUDI UNIVERSITARI SONO CONDOTTI PER DARE AI MEDICI E RICERCATORI, LE QUALIFICHE PER UNA PROMOZIONE E UNA PERMANENZA IN CARICA.”

I risultati della ricerca possono essere distorti da:
  1. piccole dimensioni del campione
  2. scarsa scelta della metodologia
  3. un’analisi statistica erronea, molto diffusa nella ricerca medica.

CHE COSA POSSIAMO FARE PER PROTEGGERCI?

Dato lo stato distorto, corrotto ed inaffidabile della gran parte della ricerca medica è opportuno osservare attentamente le fonti di ciò che leggiamo.
Nel suo libro, David Freedman  elenca alcune misure concrete che servono per valutare l’attendibilità della ricerca medica.

SI PUÒ DIRE CHE UNO STUDIO DI RICERCA È PROBABILMENTE SBAGLIATO SE:

  • E ‘semplicistico, universale e definitivo.
  • E ‘supportato da un singolo studio, da piccoli studi o da studi sugli animali.
  • Quando sostiene di essere innovativo.
  • E’ finanziato da persone o organizzazioni di cui ne beneficeranno finanziariamente.
  • E ‘orientato verso la prevenzione di un trauma recente o evento che potrebbe accadere in futuro. Una soluzione rapida per risolvere i problemi gravi e complessi.
  • Vorrei aggiungere che l’associazione non prova la causalità.

Conclusione
Purtroppo il tutto resta inaffidabile e decisamente sbagliato. Non possiamo permetterci di essere ingannati da studi difettosi e volontariamente omessi.
Bisogna che qualcuno riveda l’attendibilità scientifica che continua a percorrere una linea di condotta totalmente erronea.


ARTICOLI CORRELATI

ONE OF THE MOST IMPORTANT SCIENTISTS IN THE WORLD: “MOST CANCER RESEARCH IS LARGELY A FRAUD”

  • http://www.collective-evolution.com/2015/05/11/one-of-the-most-important-scientists-in-the-world-most-cancer-research-is-largely-a-fraud/

EDITOR IN CHIEF OF WORLD’S BEST KNOWN MEDICAL JOURNAL: HALF OF ALL THE LITERATURE IS FALSE

  • http://www.collective-evolution.com/2015/05/16/editor-in-chief-of-worlds-best-known-medical-journal-half-of-all-the-literature-is-false/

IL PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA 2013 RANDY SCHEKMAN SI SCAGLIA CONTRO LE RIVISTE SCIENTIFICHE RESPONSABILI DI DISTORCERE IL PROGRESSO SCIENTIFICO E DI SVOLGERE UN’ATTIVITA’ TIRANNICA.

  • http://www.theguardian.com/commentisfree/2013/dec/09/how-journals-nature-science-cell-damage-science



UK: RIVISTA SCIENTIFICA BIOMED CENTRAL AMMETTE LA “FABBRICAZIONE” DI REVISIONI PEER REVIEW AD HOC

  • http://www.sciencealert.com/major-journal-publisher-admits-to-fabricating-peer-reviews

Secondo Schekman, tra l’altro socio dell’Accademia dei Lincei, tali riviste:
“…assomigliano ai marchi del lusso, che fanno edizioni limitate di borse e vestiti a prezzi proibitivi: restringono il numero delle ricerche accettate in modo da fare artificialmente aumentare “il valore” della pubblicazione tramite il “fattore di impatto” venduto come marketing”.

NON VENGONO PUBBLICATI GLI STUDI SCIENTIFICI REPUTATI PIÙ VALIDI MA QUELLI CHE POSSONO DARE UN MAGGIOR RISCONTRO ECONOMICO SIA DIRETTO, CONSEGUENTE ALLE SOMME SPESE PER LA LORO PUBBLICAZIONE, SIA INDIRETTO OVVERO CONNESSO ALLE CASE FARMACEUTICHE O ALLE ISTITUZIONI CHE HANNO INTERESSE A CHE TALE STUDIO SIA PUBBLICATO.

Così facendo le riviste contribuiscono in maniera determinante a distorcere il processo scientifico e rappresentano una vera e propria “tirannia” che va spezzata; a tal proposito, lo stesso Schekman aveva annunciato che il suo laboratorio presso la prestigiosa Università di Berkeley in California non avrebbe più dato i propri lavori alle riviste messe sotto accusa ma solo a quelle online “open-access” che consentono a tutti i ricercatori di pubblicare e di mettere a disposizione, anche per la loro valutazione, le proprie ricerche.
In questi giorni però la rivista inglese BioMed Central, rivista open-access responsabile per la distribuzione di ben 277 riviste, ha ritirato 43 studi in conseguenza della scoperta di soggetti che avrebbero “fabbricato” revisioni peer review al fine di validare i propri studi.
In realtà, anche questo meccanismo è noto da tempo: indirizzi taroccati o semplici accordi tra studiosi consentono la citazione reciproca dei rispettivi studi in modo tale da far acquisire agli stessi un alto valore a livello internazionale, ben superiore a quello reale.
Naturalmente, il sistema per poter funzionare necessita di grandi numeri non potendosi limitarsi alle semplici amicizie e conoscenze tra scienziati ed è per questo che entrano in gioco quei soggetti che, dall’alto del loro potere economico e di controllo, possono spostare centinaia di “voti”: le case farmaceutiche.
Non ci vuole certo uno scienziato per capire che l’informazione delle riviste scientifiche è in gran parte manipolata ma se lo fa anche lui.

ALLEGATI


  1. GIULIO A. MACCACARO


    «L’unico modo di autenticare la scienza è che questa corrisponda all’interesse dell’uomo: l’uomo individuale e l’uomo collettivo. Non può, quindi, la scienza, operare mai contro l’uomo. Nel momento in cui la necessità scientifica diventa una necessità disumana, la scienza si ferma. E non me ne importa assolutamente niente se si blocca proprio secca, lì per lì, e non fa un passo più avanti. Perché non ha diritto di fare un passo avanti contro l’uomo».
    Giulio Alfredo Maccacaro

    Fonte: Epidemiologia & Prevenzione
    Intervento di Giulio A. Maccacaro alla trasmissione TV 
    “AZ un fatto come e perché” del 1972.


  1. GLAXO CHIEF: OUR DRUGS DO NOT WORK ON MOST PATIENTS


“The vast majority of drugs – more than 90 per cent – only work in 30 or 50 per cent of the people,” Dr Roses said. “I wouldn’t say that most drugs don’t work. I would say that most drugs work in 30 to 50 per cent of people. Drugs out there on the market work, but they don’t work in everybody.”

AGGIORNAMENTO FONTI GIUGNO 2015

DALLE PAGINE DEL LANCET RICHARD HORTON SCRIVE CHE LA SCIENZA HA FATTO UNA SVOLTA NEL BUIO.


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