mercoledì 16 settembre 2020

Coronavirus creato in laboratorio: la denuncia arriva in diretta tv dalla virologa Li-Meng Yan della Hong Kong School of Public Health. Lo sottolinea con sicurezza il Prof. Joseph Tritto della Wabt (World Academy of Biomedical Sciences and Technologies) con un libro appena uscito

 
 


“Il coronavirus è stato creato in laboratorio a Wuhan”, lo afferma la dottoressa Li-Meng Yan della Hong Kong School of Public Health. Lo sottolinea con sicurezza il Prof. Joseph Tritto della Wabt (World Academy of Biomedical Sciences and Technologies) con un libro appena uscito.


L’uscita amara e forte  di Bill Gates il fondatore di Microsoft e presidente della Gates Foundation, che “il Covid 19  finirà solo tra due anni  e ci aspetta un autunno duro”, ha fatto il giro del mondo. C’è di più. Un’altra notizia ancora più sconvolgente è questa:  “Il coronavirus è stato creato in laboratorio a Wuhan”;  l’affermazione è della dottoressa Li-Meng Yan  che ha lavorato alla Hong Kong School of Public Health prima di denunciare il governo cinese, accusandolo di essere a conoscenza dell’origine dell’epidemia e di aver nascosto al mondo la minaccia. Intervistata dal talk show britannico Loose Women sul canale Itv, da un luogo non specificato per ragioni di sicurezza, la scienziata ha annunciato in diretta che presto sarà in grado di pubblicare le prove della natura “sintetica” del virus, nato nei laboratori di Wuhan da dove poi è uscito scatenando la pandemia.


“Tutti, anche chi non è uno scienziato e non ha conoscenze di biologia, sarà in grado di capirlo”, assicura la scienziata cinese. La versione ufficiale del virus diffuso dai “wet market” di Wuhan, dice la dottoressa Li-Meng Yan  è “nient’altro che una cortina fumogena creata dal governo di Pechino per nascondere la vera origine del Covid”. Già a luglio, la dottoressa aveva accusato le autorità comuniste di essere a conoscenza del potenziale letale del virus fin da subito, ma di aver scelto di nasconderlo alla pubblica opinione e al mondo per timore di rivolte. Secondo la virologa, un suo collega aveva avuto conoscenza di casi di contagio da uomo a uomo già il 31 dicembre 2019.


E non finisce qui. Sul  Coronavirus ecco quanto dice  il professor Joseph Tritto: “Nato in laboratorio. Tracce di Hiv nel genoma, perché è la prova definitiva”.  Italiano e cittadino del mondo, con una carriera medica e accademica internazionale, il prof. Joseph Tritto è un microchirurgo, esperto di biotecnologie e nanonotecnologie nonché presidente della Wabt (World Academy of Biomedical Sciences and Technologies), importante accademia nata sotto l’egida dell’Unesco nel 1987. Forte di questo bagaglio, ha dato alla luce un libro-rivelazione, in uscita in Italia il 4 agosto, Cina Covid 19 – La chimera che ha cambiato il mondo (Cantagalli, pp. 288, euro 20), destinato a suscitare un dibattito globale, in quanto dimostra, con prove scientifiche, che il coronavirus responsabile del Covid-19 è stato il frutto di una ingegnerizzazione di laboratorio. Nella fattispecie, il laboratorio di alta sicurezza di Wuhan.


La prima responsabile di questi esperimenti di ingegneria genetica è la prof.ssa Shi Zheng Li, a capo del laboratorio di Wuhan. Ma questo centro ha avuto gli aiuti del governo francese e dell’istituto Pasteur, da cui i cinesi hanno imparato l’uso dei genomi dell’Hiv. Vi è poi l’aiuto di alcuni scienziati americani, fra cui il prof. Ralph S. Baric, dell’Università della Carolina del Nord, e i fondi provenienti dagli aiuti Usa per lo sviluppo (Usaid). Gli scienziati Usa erano interessati agli studi sui coronavirus, che però fino al 2017 erano proibiti nel loro Paese, a causa della loro pericolosità. Secondo il prof. Tritto, la prof.ssa  Shi Zheng-Li “probabilmente non aveva alcun interesse a lavorare per scopi militari, o di altro tipo, a meno che non sia stata obbligata a farlo. Nessuno mette in dubbio la sua buona fede”. Ma è un fatto che dopo l’enorme pubblicità sul laboratorio, causata dalla pandemia, oggi a capo dell’Istituto di virologia di Wuhan è stato nominato il generale maggiore dell’Esercito popolare cinese, Chen Wei, alla quale è stata affiancata un’equipe ove spicca il nome di Zhong Nanshang, famoso pneumologo di lunga esperienza nelle malattie polmonari infettive. Il generale Chen Wei è anche un’esperta di armi biochimiche e di bioterrorismo. L’Istituto di Virologia di Wuhan è stato dunque praticamente commissariato e messo sotto il controllo delle Forze armate. Della prof.ssa Shi Zheng-Li non si sa nulla: sembra scomparsa. ricordano i primi medici che hanno denunciato la presenza di un’epidemia a Wuhan, condannati poi al silenzio dalla polizia e minacciati di licenziamento. Parliamo della Prof. Ssa Ai Fen , la prima a parlare già in novembre di una “strana influenza”, silenziata dalle stesse autorità ospedaliere; del prof. Li Wenliang oculista, anch’egli silenziato e poi morto di Covid 19, infettato da un suo paziente. Anche della prof. ssa Ai Fen non si sa più nulla e pare irrintracciabile. Il libro del prof. Tritto  è un vulcano in esplosione, compie anche una disamina  sull’Organizzazione mondiale della sanità, divenuta – a detta di molti – “ un burattino” nelle mani della leadership di Pechino,avendone assecondati i silenzi sull’epidemia.


Carlo Franza

http://blog.ilgiornale.it/franza/2020/09/15/il-coronavirus-e-stato-creato-in-laboratorio-a-wuhan-lo-afferma-dottoressa-li-meng-yan-della-hong-kong-school-of-public-health-lo-sottolinea-con-sicurezza-il-prof-joseph-tritt/


Fonte alternativa agenzia di stampa adnkrons

https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/09/14/covid-creato-laboratorio-accusa-diretta_mgMrZ6tyN57JBjebiipeeJ.html


Coronavirus: cresce la pressione sulla Cina per un'indagine indipendente sulle origini della pandemia
http://informaresenzacensure.blogspot.com/2020/05/coronavirus-cresce-la-pressione-sulla.html

Coronavirus: Il premio nobel alla medicina Luc Montagnier parla di un virus fabbricato
https://informaresenzacensure.blogspot.com/2020/04/coronavirus-il-premio-nobel-alla.html

Sovvenzione di 3,7 milioni di dollari del governo degli Stati Uniti a Wuhan Lab al centro dell'epidemia di Coronavirus
http://informaresenzacensure.blogspot.com/2020/04/sovvenzione-di-37-milioni-di-dollari.html

Coronavirus: Il video del Tg Rai Leonardo del 2015 non è un fake, si raccontava come gli scienziati creano un super virus polmonare
http://informaresenzacensure.blogspot.com/2020/03/coronavirus-il-video-del-tg-rai.html

giovedì 3 settembre 2020

CORONAVIRUS, SARETE PROCESSATI PER CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ


Di Sara Cunial

Ieri in Aula con il Ministro #Speranza e la Sottosegretario #Zampa si è discusso della cosiddetta #pandemia in atto. Il Ministro ha presentato all'aula i suoi provvedimenti su:

1. Medicina scolastica, ovvero una “nuova” relazione tra servizio sanitario e sistema scolastico grazie alla quale molto probabilmente il medico potrà anche entrare in classe a vaccinare direttamente i ragazzi. 

2. Distinzione della vita scolastica in due momenti: dinamico e statico in cui nel primo è obbligatoria la #mascherina, nel secondo no, salvo distanziamento e areosol.

3. 11 milioni di mascherine garantite dallo Stato AL GIORNO. A che prezzo. Da chi saranno fornite. Con quale utilità. E secondo quali basi scientifiche… non è dato saperlo.

4. Investimenti a raffica per banchi, mascherine, igienizzanti, #dad… nessuno ovviamente per prevenzione, salute, benessere, supporto psicologico (che ce ne sarebbe tanto bisogno) o, una cosa a caso… libri.

5. Vaccini a raffica. Un tema particolarmente caro al Governo, che prevede cospicue dosi di #vaccini #antinfluenzali acquistati e implementati dalle Regioni, le stesse Regioni che, dopo aver smantellato per anni il sistema sanitario pubblico, ora spendono gli ultimi soldi dei contribuenti per vaccini già dichiarati inutili sul fronte #Covid e dannosi sul fronte influenzale (Brescia e Bergamo docet).

6. Possibilità per i farmacisti di somministrare vaccini. 

7. Italia in prima fila nelle strategie messe in atto dalla Fondazione #Gavi di Bill #Gates. 

8. Italia protagonista nella produzione (e somministrazione) di vaccini (ancora non testati, ma fa lo stesso). Milioni di finanziamenti e tanti applausi per #AstraZeneca e #Retera (qui potete leggere le mie interrogazioni in merito: https://bit.ly/32TcYpD).

Il tutto seguito da un lungo applauso di TUTTA l'AULA (opposizione inclusa). Perché quando si parla di vaccini, ce n'è per Tutti!

E potrei andare avanti...

A breve un ennesimo #Dpcm confermerà tutto questo e il fatto che QUESTO GOVERNO HA VENDUTO I PROPRI CITTADINI E FATTO DI TUTTI NOI DELLE CAVIE. I NOSTRI FIGLI SARANNO QUELLI CHE PAGHERANNO IL PREZZO PIÙ ALTO, DA SUBITO. 

Ho lasciato l’aula schifata, consegnando al Ministro Speranza e a tutto il Governo questo messaggio: 

"SARETE PROCESSATI PER CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ. 

IL POPOLO ITALIANO".

https://www.facebook.com/saracunial.camera/posts/594324814579073

mercoledì 2 settembre 2020

Coronavirus, Kit diagnostici difettosi per i tamponi: 3700 positivi che non lo erano nella sola Svezia!

 


Ho provato a cercare la notizia tramite il motore di ricerca famoso ma i risultati trovati sono solo questi...


Perchè i giornalai mainstream hanno oscurato la notizia? Eppure è stata riportata da un agenzia di stampa non da topolino. Detto ciò leggiamo da Byo Blu.....


I tamponi, o meglio i kit diagnostici, potrebbero essere al centro di una lotta geopolitica tra Stati Uniti e Cina e gli ultimi inquietanti dubbi arrivano dalla Scandinavia. Mentre il numero di questi test effettuati sulla popolazione cresce in tutto il mondo, in Svezia circa 3.700 persone sono risultate erroneamente positive al coronavirus a causa di una partita difettosa di test proveniente dalla Cina. La notizia è stata comunicata dall’Agenzia della sanità pubblica svedese e riportata anche dalla Reuters, una delle principali agenzie di stampa al mondo. L’agenzia svedese riporta come “due laboratori abbiano analizzato campioni provenienti da un totale di dieci regioni in Svezia, dei quali nove hanno ricevuto risultati scorretti. Si parla di Stoccolma, Västra Götaland, Gävleborg, Västerbotten, Västmanland, Dalarna, Västernorrland, Sörmland and Blekinge“.  I kit, prodotti dalla società cinese BGI Genomics, non riuscivano a distinguere tra livelli molto bassi di virus e la sua assenza, riportando così migliaia di falsi positivi. Test diagnostici della stessa società sono stati esportati anche in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti.

Due filiali della BGI Genomics sono già su una lista nera negli Stati UNITI, segnalate tra le aziende implicate in violazioni dei diritti umani contro le minoranze etniche nello Xinjiang, una regione autonoma della Repubblica popolare cinese, e, in particolare, contro i musulmani uiguri (una minoranza etnica cinese, repressa e perseguitata dalle autorità centrali cinesi come testimoniato da diverse ONG e reportage d’inchiesta). BGI collabora da lungo tempo con il governo cinese, avendo mappato il materiale genetico delle minoranze etniche dello Xinjiang e gestendo la banca genetica nazionale di proprietà dello Stato. Funzionari del Dipartimento di Commercio degli Stati Uniti hanno ufficialmente espresso il timore che la diffusione di test prodotti da aziende cinesi collegate al governo di Pechino possa fornire a queste ultime un’opportunità unica di compilare massicci database di DNA per la ricerca e la sorveglianza basata sulla genetica. Il rischio che kit difettosi della BGI Genomics possano essere arrivati anche in Italia, alimentando i timori circa una possibile mappatura genetica di una buona parte della popolazione e falsificando i già opinabili dati ufficiali, è evidente. Inoltre, va ricordato che molti studi scientifici hanno dimostrato come i tamponi rinofaringei diano, nel 50-60% dei casi, falsi positivi o falsi negativi, senza contare il fatto che sono inefficaci nel rilevare la carica virale di un paziente.

Nonostante questo, i numeri dei test effettuati continuano a crescere anche nel nostro Paese. Il 28 agosto ne sono stati fatti 97.065; i media mainstream titolano: 1462 “contagiati”, mentre in realtà dovrebbero scrivere semplicemente “1462 positivi”, visto che tra loro vi sono per lo più asintomatici, vale a dire persone sanissime.  La percentuale dei positivi rimane inoltre pressoché stabile intorno all’1,5% dei test effettuati, esattamente come rilevato il 27 agosto scorso. Il che induce a pensare che non vi siano “nuovi positivi”, ma semplicemente nuovi test effettuati, nuove misurazioni che indicano la stessa percentuale di positivi asintomatici tra la popolazione (cioè persone sane con una presenza, tra le altre, di materiale genetico relativo a questa particolare famiglia di Coronavirus).

Va ricordato infine che ad oggi le terapie intensive ospitano pochissimi pazienti classificati come affetti da covid (che cioè sono portatori di una patologia correlata ai sintomi attribuiti al coronavirus), ma pochi canali di informazione lo riportano, forse perché si tratta di un dato che va contro la linea editoriale che i proprietari del mainstream – i padroni del discorso, come li avrebbe definiti Giulietto Chiesa – hanno indicato per le loro redazioni.

Tratto da: https://www.byoblu.com/2020/08/30/tamponi-difettosi-3700-positivi-che-non-lo-erano-nella-sola-svezia-quanti-in-italia/

La cosa va avanti da inizio "epidemia" ma a pensar male si diventa complottisti.....

30/03/2020, CINA    

Covid-19: aziende cinesi vendono all’estero test diagnostici difettosi

Le denunce arrivano da Filippine, Malaysia, Spagna e Repubblica Ceca. L’accuratezza dei kit cinesi è del 30-40%: dovrebbe  essere dell’80%. I diplomatici di Pechino cercano giustificazioni.

http://www.asianews.it/notizie-it/Covid-19:-aziende-cinesi-vendono-all%E2%80%99estero-test-diagnostici-difettosi-49698.html

martedì 1 settembre 2020

Coronavirus, AMPAS Associazione Medici su “contagi” e diritti: la misura è colma, siamo di fronte all’ennesimo tentativo dei governi (in Italia come nel resto del mondo) di prolungare artificiosamente lo stato di allarme




Lettera aperta del 30/08 su “contagi” e diritti: la misura è colma

Come medici (935) e come psicologi aderenti ad AMPAS sentiamo il bisogno con urgenza di esprimere la nostra opinione e di risvegliare le coscienze ad una maggiore consapevolezza sui rischi a cui stiamo esponendo le nostre vite.

Siamo di fronte all’ennesimo tentativo dei governi (in Italia come nel resto del mondo) di prolungare artificiosamente lo stato di allarme verso un’epidemia che ormai sta provocando un numero di decessi risibile e che da mesi in Italia lascia vuote le terapie intensive.

È estremamente fuorviante confondere le persone sane asintomatiche, positive al tampone, con i “contagiati” (che per definizione devono essere malati). Se l’asintomatico viene considerato fonte di contagio, questo significa che scuole, aziende e altri centri di aggregazione verranno tutti chiusi e messi in quarantena, poiché i tamponi a tappeto effettuati sulle persone sane danno spesso falsi positivi, fornendo una falsa immagine di diffusione della patologia, quando invece l’unica cosa che si sta diffondendo è la resistenza anticorpale alla malattia stessa.
È di grande importanza sovvertire subito questa menzogna, che rischia di portarci a nuovi lockdown (magari inizialmente parziali) per una patologia di cui ora si conosce meglio un approccio terapeutico efficace, i cui decessi quotidiani sono da 100 a 500 volte inferiori rispetto a quelli dovuti a problemi cardiovascolari (circa 600 decessi/giorno) e a quelli dovuti a tumori (circa 500 decessi/giorno). Patologie cardiovascolari e tumorali che potrebbero essere facilmente prevenute con interventi sistematici sullo stile di vita (movimento fisico, eliminazione zuccheri, controllo del peso, cibi senza pesticidi, riduzione inquinamento, stop al fumo).
Chi vuole imporre ulteriori lockdown (magari a macchia di leopardo) senza motivo genererà il fallimento di tutte le imprese sopravvissute con difficoltà al primo, già durissimo, che in Italia abbiamo dovuto sopportare. Sappia chi accetterà di farsi tracciare, identificare, testare che potrà succedere anche a lui. La domanda da porsi è: perché? Quali motivazioni spingono qualcuno a mandare il Paese in rovina senza alcun plausibile motivo? Speriamo che politici, giornalisti e medici che appoggiano le scellerate scelte governative siano in grado di darci una spiegazione. Noi, con questa lettera, vogliamo solo che ci sia restituita la verità dei fatti: che gli asintomatici non vengano assoggettati a inutili tamponi e che i diritti costituzionali da noi duramente conquistati (diritto al lavoro, all’istruzione, alla libera circolazione, alla libera scelta di cura, alla privacy) non ci siano più sottratti, ora e per sempre.
Se non difenderemo attivamente i nostri diritti, con la scusa dei falsi “focolai di contagiati”, al primo colpo di tosse o alle prime linee di febbre scuole, aziende, comunità verrano chiuse, e la nostra vita non potrà mai più tornare come prima.

Alleghiamo documenti e relazioni che chiariscono in modo inequivocabile la nostra posizione:
1. TAMPONI SOLO AI SINTOMATICI: Che al tampone debbano essere sottoposti solo i malati sintomatici pare chiaro da queste dichiarazioni del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, ripreso dal Consiglio Superiore di Sanità:
Criteri per sottoporre soggetti asintomatici a tampone (documento del CSS) 26 febbraio 2020
“……in data 25 Febbraio 2020, il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie ha modificato la definizione di caso ai fini della sorveglianza in tutti i Paesi Europei, identificando come segue i criteri per l’effettuazione di test diagnostici.
Caso sospetto che richiede test diagnostici:
Pazienti con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno dei seguenti: tosse, febbre, dispnea) che richieda il ricovero o meno, e che nei 14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi hanno almeno uno dei seguenti criteri epidemiologici:
Il gruppo di lavoro ritiene che trasferire un numero elevato di campioni che risulteranno poi essere, nella larghissima maggioranza dei casi, negativi a laboratori di virologia non sia scientificamente giustificabile.
Il gruppo di lavoro ritiene appropriate e condivisibili le indicazioni emanate dal Ministero della Salute e ribadite nella circolare, raccomandando che l’esecuzione dei tamponi sia riservata ai soli casi sintomatici. In assenza di sintomi, pertanto, il test non appare al momento sostenuto da un razionale scientifico, in quanto non fornisce un’informazione indicativa ai fini clinici e potrebbe essere addirittura fuorviante”.

2. L’ASINTOMATICO NON CONTAGIA: Che l’asintomatico non rappresenti un problema per nessuno pare altrettanto chiaro:

Il seguente documento afferma che “prendendo come modello l’infezione da SARS e MERS-Cov il rischio di trasmissione in fase asintomatica-prodromica sembra essere basso o molto basso.
Anche in altri comuni modelli di infezione virale respiratoria, quali quelli dell’influenza e del virus respiratorio sinciziale, l’agente infettivo si trasmette in maniera significativa solamente durante la fase sintomatica. È comunque ragionevole ritenere che la carica virale presente nei soggetti asintomatici sia marcatamente inferiore rispetto a quella presente nei secreti dei soggetti con sintomatologia pienamente espressa. Il contributo apportato da potenziali casi asintomatici nella diffusione epidemica appare limitato”.

3. ILLEGITTIMITÀ DEGLI OBBLIGHI: Qualunque ordinanza, circolare, norma di carattere amministrativo o decreto ministeriale che violi una legge di livello superiore è per definizione illegittima, come ben riportato da questo parere dell’avv. Luzi e da quest’altro dell’avv. Nadia Martini.

Dice Luzi: “Il tampone non è un vero e proprio strumento diagnostico, la presenza di un virus attivo e infettante andrebbe ricercata tramite coltura. L’obbligo è illegittimo perché le norme di carattere amministrativo non possono derogare norme di rango superiore (leggi), e in particolare l’art. 32 della Costituzione (“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”). L’obbligo è illegale perché si tratta di una coercizione che non spetta perché il soggetto non sta facendo nulla di illegale che giustifichi un trattamento sanitario obbligatorio.”
Il pubblico ufficiale che obblighi un cittadino a misure non previste dalle leggi sta agendo “in forza di autorità” e non più in forza di legge. Per questo motivo non solo il tentativo di coercizione è illegittimo, ma il cittadino ha diritto di identificare con nome e cognome il pubblico ufficiale (agente di polizia, personale sanitario, responsabile di un esercizio commerciale) segnalandogli che lo riterrà responsabile personalmente di qualunque danno dovesse derivare dalla sua illegittima condotta. Ciò vale sia per la richiesta di test o di tamponi, che per l’obbligo di indossare mascherine, visiere o altri dispositivi.
4. INAFFIDABILITÀ DEI TAMPONI: Qui di seguito alcune considerazioni del medico Antonio Laudani e della dr.ssa Marianna Storto sulla non affidabilità dei tamponi nel definire la presenza del virus e la sua pericolosità, sulla base degli studi scientifici ad oggi disponibili:
  • Quasi tutti gli studi si concentrano sui falsi negativi su pazienti sintomatici. In questo caso il punto di vista è di chi vuole essere sicuro di non fare una diagnosi corretta su un paziente SINTOMATICO.
  • I risultati sono radicalmente diversi se il tampone è fatto ad un giorno o al quinto giorno dall’esordio dei sintomi.
  • Il test è un test QUALITATIVO e non QUANTITATIVO. Quindi non c’è correlazione tra positività e infettività che è correlata con il numero di virioni infettanti.
  • Lo stesso tampone (swab) non sappiamo se è sempre un tampone approvato per l’uso. Deve avere un marchio CE ed essere usato da personale qualificato ad eseguire una operazione invasiva. Spesso si usano tamponi studiati per lo streptococco.
  • I risultati cambiano radicalmente se il tampone è preso sullo sputo o sulla faringe
  • Esiste un rischio di fare danni durante il tampone faringeo visto che ormai si fanno tamponi dovunque e con personale non sempre qualificato e istruito.
  • L‘amplificazione del materiale genetico può portare a errori “tecnici
È evidente a tutti che aumentando a piacere il numero dei tamponi effettuati in un giorno, il numero dei positivi aumenti in proporzione. Perché dunque esporre il numero assoluto dei positivi invece che la percentuale sui tamponi effettuati, che è del tutto stabile?
I tamponi possono inoltre dare luogo a numerosi falsi positivi. Il come lo chiarisce la Dott.ssa Marianna Storto, Direttore Laboratorio Analisi e Attività di ricerca dell’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed (INM) (IRCCS). In sintesi, chi risulta positivo al test potrebbe avere uno qualsiasi dei virus che appartengono alla famiglia degli “orthornavirae”; quindi non solo il Sars-cov-2, ma anche il virus del raffreddore, della gastrite, ecc. In pratica, essere positivi al tampone indica solo una reattività generica ai virus di tipo influenzale. Questo per il fatto che numerosi kit sul mercato presentano come antigene bersaglio il dominio N, cioè la regione del nucleocapside [l’insieme di capside e acido nucleico, i costituenti fondamentali della struttura dei virus, n.d.r.] che presenta omologie con nucleocapsidi di altri coronavirus e quindi può dare risultati aspecifici per gli studi epidemiologici.

5. DANNI PSICOLOGICI: Un ormai noto documento ha messo in guardia, già a partire da Aprile, sui danni psicologici derivanti ai bambini, agli adulti, alle categorie a rischio derivanti da questa situazione di panico e coercizione sia scolastica che lavorativa. Si tratta del “Comunicato – L’allarme di Psicologi e Psichiatri” firmato da oltre 700 professionisti italiani. Tale allarme, è stato ormai validato nelle sue premesse e previsioni da centinaia di studi scientifici nazionali e internazionali.

Nella storia è la prima volta che intere nazioni confinano in casa sia cittadini malati che milioni di persone perfettamente sane, pertanto in occasione di scelte così draconiane ancora mancava una letteratura scientifica sulle conseguenze psicologiche. Sebbene già nel mese di febbraio suscitasse preoccupazione una revisione sistematica degli studi effettuati su soggetti sottoposti a quarantena in occasione di focolai di SARS, Ebola, H1N1 e MERS, pubblicata su The Lancet, che concludeva: “l’impatto psicologico della quarantena è ampio, sostanziale e può essere di lunga durata. […] privare le persone della loro libertà per il bene pubblico è controverso e necessita di essere gestito con attenzione” (p. 919)*. A partire dal mese di aprile il “Comunicato – L’allarme di Psicologi e Psichiatri”, firmato da oltre 700 professionisti italiani, ha messo in guardia sui danni psicologici provocati ai bambini, agli adulti e alle categorie a rischio da questa situazione di panico e coercizione, scolastica, lavorativa e della quotidianità. Nei mesi successivi tale allarme è stato validato nelle sue premesse e previsioni da centinaia di studi scientifici nazionali e internazionali. In un’intervista del mese di agosto, Gabriele Sani del Policlinico Gemelli ci informa che dagli studi in corso risulta che l’80 percento della popolazione ha sviluppato sintomi ansiosi e depressivi, anche gravi.
Al fine di analizzare la situazione e proporre interventi volti a restituire serenità e fiducia alla popolazione, un gruppo di professionisti della salute mentale si è unito sotto il nome di Sinergetica, Movimento di Libera Psicologia (sinergetica.psi@gmail.com). Riteniamo che da una prospettiva di salute mentale stiamo certamente fronteggiando una reale emergenza, aggravata dal prolungarsi delle misure adottate. “Azioni un tempo quotidiane, come sorridere a viso scoperto, stringersi la mano, abbracciarsi o accogliere l’altro a una distanza di prossimità, sono socialmente, evolutivamente e psichicamente così importanti” (p. 8) che deprivarne una popolazione già allarmata e spaventata suscita forti preoccupazioni sugli esiti a medio e lungo termine. Conseguenze che presumibilmente non saranno circoscritte alla salute mentale, poiché da tempo la PNEI (psiconeuroendocrinologia) ha dimostrato che un vissuto emotivamente stressante stimola la produzione di cortisolo (tramite l’asse HPA– hypothalamic pituitary adrenal) e la produzione di catecolamine (tramite il percorso SAM – sympathetic adrenal medullary), la cui prolungata iperattivazione contribuisce all’insorgere di patologie somatiche.
Sottolineiamo inoltre che, a seguito delle misure restrittive adottate, si sono e si stanno amplificando problematiche già da prima preoccupanti, tra le quali:
• Sostanziale aumento delle violenze domestiche durante il lockdown e nel periodo successivo, sia nei paesi latini che anglosassoni; (Link 123).
• Aumento delle nuove dipendenze e dell’uso di sostanze, con conseguente crescita della criminalità connessa, e maggiore vulnerabilità dei soggetti coinvolti nei confronti di ogni tipo di infezione; (Link 123).
• Visibile fallimento nella capacità di regolazione dell’ansia in bambini e adolescenti, obbligati a modalità di didattica a distanza e così privati del contatto con amici e docenti, che sappiamo essere fondamentale. Disagio che si rivela particolarmente grave nei minori con problematiche mentali, nei figli di immigrati o in bambini con bisogni educativi speciali; (Link 1).
• Aumento nella popolazione generale di stati affettivi negativi, ansia generalizzata, incertezza per il futuro, perdita della stabilità progettuale e di opportunità lavorative, a fronte di interventi pubblici di sostegno psicosociale spesso poco efficaci, nonché difficilmente accessibili. Fattori che contribuiscono ad un preoccupante aumento del rischio suicidario; (Link 12).
Noi di Sinergetica, Movimento di Libera Psicologia (sinergetica.psi@gmail.com), invitiamo i colleghi italiani e internazionali ad unirsi in uno sforzo congiunto volto a limitare tali conseguenze, stimolare la resilienza della popolazione, riportare serenità e fiducia in se stessi e negli altri.
*“the psychological impact of quarantine is wide-ranging, substantial, and can be long-lasting. […] depriving people of their liberty for the wider public good is often contentious and needs to be handled carefully.”

Seguono le firme di medici, psicologi e avvocati dell’Ampas, di SinergEtica, di Roosevelt, di Federazione Rinascimento Italia, del gruppo internazionale Isofia, di Health Law and Science, M3V Libertà di scelta, Condav – Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino, Riprendiamoci il pianeta, Comicost, Omeosinergia, Comilva, Istituto Terapie Sistemiche Integrate, Gruppo Rebis, KAOS, R2020 e di tutte le altre associazioni che hanno deciso di aderire e di rilanciare questo comunicato. 

Tratto da: https://www.medicinadisegnale.it/?p=1183

Coronavirus, Italia: anche i medici impegnati in prima linea denunciano il colpo di Stato
http://informaresenzacensure.blogspot.com/2020/04/coronavirus-italia-anche-i-medici.html

mercoledì 19 agosto 2020

Navigazione dell'esenzione dai vaccini nell'esercito

 

© 18 agosto 2020, Children’s Health Defense, Inc. Questo lavoro è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

Di Pam Long, collaboratore ospite, ex ufficiale del corpo del servizio medico dell'esercito americano

Con il nuovo vaccino COVID-19 all'orizzonte, essere preparati a difendere te stesso è più importante che mai. Un'esenzione da vaccini medici è una strategia più forte di un'esenzione per credenze religiose o personali nell'esercito, poiché la protezione della forza è valutata sopra ogni altra cosa. I militari attribuiscono un valore monetario a ogni risorsa, comprese le persone e i cani da lavoro militari. Quindi, mentre difendi la tua salute individuale, dovrai anche convincere la Catena di comando che sei una risorsa preziosa per la missione dell'unità per evitare minacce di essere soggetto alle procedure di separazione del capitolo dall'esercito per una condizione di salute o essere punito sotto UCMJ per aver disobbedito a un ordine.

Il programma di vaccini militari

Il personale militare è tenuto a ottenere tutti i vaccini raccomandati dall'ACIP (TDAP, MMR, VAR) per includere l'influenza ( stagionale , emisfero settentrionale , emisfero meridionale ) e i vaccini HPV che non sono obbligatori per i civili sul posto di lavoro. Il personale militare in attesa del dispiegamento riceve anche vaccini aggiuntivi che non sono comuni nel programma civile: colera , tifo , febbre gialla . Anche un sottogruppo di militari in Repubblica di Corea e Giappone riceve il vaccino contro l' encefalite giapponese . Nel 2018, FORSCOM ha concluso un programma obbligatorio di routine per adulti per l' antrace e il vaiolovaccini. Dal 2011, le nuove reclute arruolate ricevono un vaccino orale contro l'Adenovirus .

Cosa puoi fare

Stampa e rivedi queste risorse quando ti rivolgi al tuo medico. Innanzitutto, il kit di strumenti per l'immunizzazione militare include un programma di immunizzazione degli adulti con controindicazioni , per includere la gravidanza e gli individui immunocompromessi. È possibile utilizzare questa risorsa per affrontare l'argomento dell'esenzione in qualsiasi modo applicabile. In secondo luogo, è possibile scaricare e stampare il modulo DOD (Dipartimento della difesa) 3111, un modulo di screening delle vaccinazioni . Questo modulo non viene mai utilizzato per controllare il personale militare per controindicazioni generali. È ignorato nella pratica militare proprio come la controindicazione della lista di controllo dello screeningil modulo per i bambini nella pratica pediatrica viene ignorato. Ci sono anche liste di controllo per lo screening per ogni singolo vaccino (collegate nel toolkit sopra). Questi strumenti di screening sono una buona strategia per iniziare una conversazione con un medico per determinare che la tua salute impone un'esenzione medica.

È necessario dimostrare che il rischio di danni supera il beneficio previsto.
  • Schermo per controindicazioni. Discutere controindicazioni mediche a un vaccino specifico con il proprio medico preferito. Se non trovi supporto, cerca un medico comprensivo o un assistente medico in un'altra clinica medica delle truppe o nel settore civile sotto TRICARE. Preparati a pagare di tasca tua per un medico civile.
  • Trova eccezioni. Sii consapevole che il grado e la specialità giocano un ruolo nelle eccezioni a ogni politica militare. Trova un esempio di un ufficiale di alto rango o di una specialità professionale militare di alto valore (ad es. Comunicazioni, medici o piloti) esente dall'obbligo e chiedi consulenza legale gratuita al JAG (Judge Advocate General Corps).
  • Cita storia e ricerca. Il vaccino contro l'antrace ha ferito i soldati con effetti negativi a lungo termine e Israele ha risarcito 6 milioni di dollari ai soldati che sono stati costretti a ricevere il vaccino sperimentale. Allo stesso modo, esponi la tua tesi sulla base della ricerca secondo cui le prove in fase animale dei vaccini a mRNA hanno dimostrato rischi irreversibili che includono gonfiore e coagulazione incontrollati e potenziamento immunitario che causa infezioni se esposti a virus di ceppi selvatici. Gli attuali studi COVID sull'uomo riportano effetti avversi in persone sane e una bassa efficacia misurata in anticorpi a bassa neutralizzazione.
  • Sviluppa una rete di supporto. Crea una rete collaborativa di persone che lavorano insieme al tuo posto di lavoro su questo tema. Se trovi un medico di supporto o un assistente medico, non annunciare pubblicamente il suo sostegno. Usa discrezione in un linguaggio che indichi che il medico "apprezza il trattamento medico personalizzato" e "lo screening adeguato delle controindicazioni". Se sviluppi una strategia ostile di fuoco amico, non avrai successo.
  • Richiedi una riassegnazione compassionevole.   Se sei vicino alla pensione e non puoi rispettare un mandato di vaccinazione COVID, chiedi una riassegnazione compassionevole per finire il tuo servizio proprio come i soldati feriti in combattimento e le famiglie di bambini eccezionali.
  • Sii indispensabile. Svolgi i tuoi doveri in modo così esemplare che il tuo comandante si radunerà intorno a te e ti sosterrà. Nella mia personale esperienza militare, la mia catena di comando doveva approvare la mia assunzione di una posizione di comandante mentre ero incinta e non dispiegabile. Mi sono impegnato a essere pronto a combattere in sei settimane dopo il parto. Il giorno del mio ritorno in servizio, ho guidato la mia compagnia per una corsa di due miglia. Dimostra il tuo valore, leadership e competenza all'unità.

In conclusione, segui gruppi come Children's Health Defense che forniscono informazioni sugli eventi avversi e sull'efficacia dei vaccini sia per gli adulti che per i bambini in modo da poter portare eventuali effetti collaterali potenzialmente rilevanti al tuo medico.

Nonostante l'approccio universale con i vaccini, puoi difendere la tua salute personale in modo efficace se tieni a mente la protezione della forza e la prontezza militare. Ricorda, l'esercito ha investito tempo, formazione e istruzione in ogni membro del servizio e non vuole sostituire o riabilitare i soldati quando è possibile evitare lesioni o reazioni avverse. È necessario dimostrare che il rischio di danni supera il beneficio previsto. Spesso, il paziente sa di più sulle controindicazioni di un vaccino rispetto al medico, all'infermiere o all'AP che somministra il vaccino. Ad esempio, potresti avere un'allergia a un ingrediente e sarebbe scorretto somministrare il vaccino. Persevera con persuasione.

https://childrenshealthdefense.org/news/navigating-vaccine-exemption-in-the-military/

Il team legale della CHD guidato da Robert F. Kennedy, Jr. fa causa a Facebook, Mark Zuckerberg e tre dei cosiddetti "Fact-Checkers" di Facebook

 


 © 18 agosto 2020, Children’s Health Defense, Inc. Questo lavoro è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

.. per censura sponsorizzata dal governo, falsa denigrazione e frode telematica

Mercoledì, 8.19.20 alle 15:00 ET si terrà una conferenza stampa online con il team legale e un testimone chiave il cui contenuto online Facebook ha falsamente denigrato.

Washington, DC — 18 agosto 2020— La difesa della salute dei bambini (CHD) ha intentato una causalunedì al tribunale federale di San Francisco che accusa Facebook, Mark Zuckerberg e tre gruppi di controllo dei fatti con censura di post di salute pubblica veritieri e per aver falsamente dichiarato e diffamato CHD. CHD è un gruppo di controllo senza scopo di lucro che sradica la corruzione nelle agenzie federali, inclusi i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e la Commissione federale per le comunicazioni (FCC), ed espone gli illeciti nel settore farmaceutico e le industrie delle telecomunicazioni. CHD è stata una critica frequente della sicurezza della rete WiFi e 5G e di alcune politiche sui vaccini che secondo CHD mettono i profitti di Big Pharma davanti alla salute pubblica. CHD ha aspramente criticato la corruzione delle agenzie presso l'OMS, il CDC e la FCC.

Secondo il reclamo di CHD , Facebook ha insidiosi conflitti con l'industria farmaceutica e le sue agenzie sanitarie prigioniere e ha interessi economici nelle telecomunicazioni e nel 5G. Facebook attualmente censura la pagina di CHD, mirando alla sua purga contro informazioni fattuali su vaccini, 5G e agenzie di salute pubblica.

Facebook riconosce di coordinare la sua campagna di censura con l'OMS e il CDC. Mentre le precedenti decisioni dei tribunali hanno confermato il diritto di Facebook di censurare le sue pagine, CHD sostiene che le collaborazioni pervasive del governo di Facebook rendono la censura di CHD una violazione del Primo Emendamento. Il ruolo del governo nella censura di Facebook va più in profondità del suo stretto coordinamento con CDC e OMS. La censura di Facebook è iniziata su suggerimentodel potente membro del Congresso democratico e rappresentante del presidente del comitato di intelligence Adam Schiff, che nel marzo 2019 ha chiesto a Facebook di sopprimere ed eliminare i contenuti Internet critici delle politiche sui vaccini del governo. Facebook e Schiff usano il termine "disinformazione" come eufemismo per qualsiasi affermazione, veritiera o meno, che contraddica le dichiarazioni ufficiali del governo. L'OMS ha emesso un comunicato stampa in cui elogia Facebook per aver coordinato la sua campagna di censura in corso con i funzionari della sanità pubblica. Lo stesso giorno, Facebook ha pubblicato una "etichetta di avvertimento" sulla pagina di CHD, il che implica che il contenuto di CHD è inaccurato e indirizza i follower di CHD a rivolgersi al CDC per "informazioni affidabili e aggiornate". Questo è un importante caso del Primo Emendamento che mette alla prova i confini dell'autorità governativa per censurare apertamente le critiche indesiderate del governo

Gli avvocati Robert F. Kennedy, Jr., Roger Teich e Mary Holland rappresentano la difesa della salute dei bambini nel contenzioso.

La causa contesta anche l'uso da parte di Facebook dei cosiddetti "verificatori di fatti indipendenti" - che, in verità, non sono né indipendenti né basati sui fatti - per creare contenuti di opposizione sulla pagina di CHD, letteralmente sovrapposti al contenuto originale di CHD, su questioni aperte di scienza controversia. Per mettere ulteriormente a tacere il dissenso di CHD contro importanti politiche governative e la sua critica ai prodotti farmaceutici, Facebook ha disattivato il pulsante di donazione di CHD e utilizza una varietà di tecnologie ingannevoli ( es.divieto di ombra) per ridurre al minimo la portata e la visibilità del contenuto di CHD. In breve, Facebook e il governo hanno collaborato per mettere a tacere CHD ei suoi seguaci. Tali tattiche sono fondamentalmente in contrasto con il Primo Emendamento, che garantisce al pubblico americano i benefici per la democrazia dal libero flusso di informazioni nel mercato delle idee. Vieta al governo di censurare i discorsi privati, in particolare i discorsi che criticano le politiche oi funzionari del governo. Come ha detto il giudice Holmes, "il miglior test di verità è il potere del pensiero di farsi accettare nella concorrenza del mercato". L'attuale pandemia COVID rende più critica che mai la necessità di un dibattito pubblico aperto e feroce sulle questioni sanitarie.

Mark Zuckerberg afferma pubblicamente che le piattaforme di social media non dovrebbero essere "gli arbitri della verità". Questo caso espone Zuckerberg per aver collaborato con il governo per sopprimere ed eliminare le critiche indesiderate dei funzionari e delle politiche del governo.

Il tribunale deciderà se il nuovo modello di business di Facebook diretto dal governo di "etichette di avvertimento" false e fuorvianti, "verifiche dei fatti" ingannevoli e disabilitazione del pulsante di donazione di un'organizzazione no profit, supera il primo e quinto emendamento, il Lanham Act, e RICO. Tali statuti proteggono CHD da frodi telefoniche online, falsa denigrazione e dichiarazioni consapevolmente false.

CHD chiede alla Corte di dichiarare incostituzionali e fraudolente le azioni di Facebook e di concedere provvedimenti ingiuntivi e danni.

Durante la conferenza stampa, gli avvocati risponderanno alle domande dei media e dei cittadini interessati. 

https://childrenshealthdefense.org/press-release/chd-legal-team-led-by-robert-f-kennedy-jr-sues-facebook-mark-zuckerberg-and-three-of-facebooks-so-called-fact-checkers-for-government-sponsored-censorship-false-dispar/

Prof. Jacob Giris - L'80% dei casi gravi di COVID è completamente vaccinato", afferma il direttore dell'ospedale Ichilov

  Il vaccino "non ha alcun significato per quanto riguarda le malattie gravi", afferma il prof. Jacob Giris. La notizia e apparsa ...